
Attività 2025
Relazione presentata durante l’assemblea dei soci di Agathà – Giugno 2025
Il 2024 è stato un anno intenso, ricco di esperienze, relazioni e nuove aperture. Il lavoro educativo portato avanti all’interno della Comunità “Casa ai Celestini” e nei progetti per l’autonomia ha continuato a svilupparsi con coerenza, profondità e attenzione alla persona, in risposta ai bisogni delle ragazze accolte, delle famiglie, e della comunità più ampia con cui Agathà si relaziona ogni giorno.
La Comunità Educativa “Casa ai Celestini”
Nel corso dell’anno, la Comunità ha accolto 17 ragazze in modalità residenziale e 8 in modalità diurna. È stato inoltre attivato un progetto educativo individualizzato rivolto a una giovane con bisogni specifici. Il lavoro quotidiano è stato garantito da un’équipe composta da otto educatori ed educatrici, una suora e un coordinatore.
Fondamentale, come sempre, il costante investimento nella formazione: tutta l’équipe ha partecipato a un percorso di 96 ore condotto da Arimo, dal titolo “La comunità come dispositivo educativo”. Cinque operatori hanno inoltre preso parte a due moduli formativi proposti dal Coordinamento delle Comunità Alloggio, uno dedicato al penale minorile e l’altro ai gesti educativi nei contesti residenziali, per un totale di 124 ore. A questi si sono affiancati gli aggiornamenti obbligatori in ambito sicurezza, HACCP e rischio biologico.
La casa ha ospitato anche tre tirocinanti provenienti dall’Università di Bergamo e una studentessa di Art Therapy Italiana, oltre a circa 25 volontari attivi, tra cui cinque ragazze inserite nel progetto “Il Quinto”. La loro presenza, mediamente di 30 ore settimanali, ha arricchito la quotidianità della comunità, portando energie nuove e stimoli positivi.
Uno degli aspetti più preziosi del lavoro educativo continua a essere la tenuta delle relazioni nel tempo. Molte ragazze che hanno vissuto un pezzo della loro storia alla Casa ai Celestini mantengono il contatto: inviano messaggi, tornano per un saluto, chiedono di svolgere attività di orientamento o volontariato. I ricordi condivisi, le gite in montagna, gli scambi affettuosi a distanza, raccontano di un legame che spesso continua ben oltre la conclusione formale dell’accoglienza.
I Progetti per l’Autonomia
Parallelamente, si è ampliata e rafforzata la rete abitativa e progettuale dell’area autonomia. Alla fine del 2024 e nei primi mesi del 2025 sono stati aperti cinque nuovi appartamenti: due a Gandino, due in via Cerioli, uno in via Longo. È stata inoltre formalizzata la donazione di un nuovo alloggio a San Pellegrino Terme, attualmente in fase di attivazione.
Queste nuove unità si sono aggiunte alle due case già operative, “Ali e radici” e “La locomotiva n°10”, classificate come Unità d’offerta sociale, che nel 2024 hanno accolto rispettivamente 9 e 13 persone, includendo anche sei minori. Restano attivi anche i nove appartamenti di housing educativo distribuiti tra Borgo Santa Caterina, via Longo, via Lombardia, via San Fermo, Albano Sant’Alessandro e Villa d’Almè.
Complessivamente, nell’ambito dell’housing educativo sono state accolte 36 persone, di cui 17 minori. Tre percorsi si sono conclusi con l’assegnazione di un alloggio SAP, mentre in undici casi le persone coinvolte hanno raggiunto una sistemazione autonoma. Particolarmente significativa è stata l’accoglienza di quattro mamme con i propri neonati, che ha richiesto un accompagnamento specifico e personalizzato. Il 95% delle persone accolte nel circuito autonomia è di origine straniera, a conferma di un profilo interculturale sempre più presente.
Consulenza pedagogica e collaborazioni territoriali
Nel 2024 è proseguito e si è ampliato anche lo spazio dedicato alla consulenza pedagogica. Sono state attivate otto consulenze individuali, cinque delle quali ancora in corso al mese di giugno. Alcuni percorsi erano in continuità con l’anno precedente, altri sono stati avviati ex novo, in risposta a nuove domande.
Accanto a questo lavoro, si sono consolidate le collaborazioni con altri soggetti del territorio. Il progetto AIB – Accademia Isola Bergamasca ha visto la presenza di una figura pedagogica a supporto degli allenatori e delle famiglie della squadra Special. “Gioco di squadra” ha accompagnato famiglie con figli autori di reato. Nel territorio dell’Ambito di Seriate si è lavorato sia in forma individuale che in gruppo, all’interno del Centro per la Famiglia. È stato inoltre costruito e approvato il progetto “Bandolo”, in partenza a settembre 2025, pensato per sostenere famiglie con figli a rischio di dispersione scolastica, in collaborazione con gli Istituti Comprensivi del territorio.
Percorsi di gruppo e formazione per adulti
Sempre nel 2024 sono stati promossi percorsi di confronto e formazione rivolti a genitori, adulti di riferimento ed educatori. In particolare, sono stati attivati quattro percorsi nell’ambito dei fondi PNRR presso una scuola secondaria di primo grado, tra ottobre e dicembre, con la partecipazione complessiva di 14 persone. Con l’Istituto Comprensivo di Verdellino è proseguito il percorso di sostegno alla genitorialità avviato con il progetto ERRE 2. In aprile si sono svolte due serate di formazione dedicate all’adolescenza, con il titolo “Adolescence”, che hanno coinvolto 24 partecipanti.
Uno sguardo d’insieme
L’anno appena concluso racconta di un’organizzazione capace di tenere insieme dimensioni diverse del lavoro educativo: la cura quotidiana in comunità, la costruzione di percorsi di autonomia personalizzati, la consulenza mirata, la collaborazione con il territorio e la formazione diffusa. Un lavoro che si radica nel fare quotidiano, ma che guarda con lucidità alle sfide future. Un lavoro che nasce dalla relazione, si fonda sull’ascolto e cresce grazie alla fiducia che, ogni giorno, ci viene rinnovata.

